Inserito il 3/02/06
Autore admin
Il sonno, fase fondamentale della vita di un uomo, ci rende completamente vulnerabili al nostro subconscio, subconscio che si mostra completamente in cio’ che e’ il sogno. Ho sempre cercato e analizzato tale espressione del subconscio per capire le mie volonta’, il subconscio non bara, non ha bisogno di criteri o ragionamenti, e’ quello che vuole essere e basta.
Cosi’ oggi ho riposato un po’ di piu’ del previsto, ero davvero stanco e il subconscio ne ha approfittato per venire fuori, speri sempre che si presenti come la donna che ami, o qualcuno che ti sta a cuore e invece si presenta come l’unica persona che non dovresti vedere, ne pensare.
Come se non fosse passato un attimo lei e’ accanto a me sui sedili posteriori di un auto, tutta la sua bellezza intatta, il suo viso come la sua voce, avanti un’altra coppia di amici che non ricordo, ormai anche loro dimenticati, il suo uomo non c’Ã�. Le ho parlato per un po’ e lei ha continuato a rispondere con dei piccoli timidi cenni, ero comunque contento di esserle li’ vicino, sentivo il suo dispiacere per la faccenda, dopo un po’ ho cominciato a non parlare piu’ ma a esprimermi solo con gesti e sguardi, non eravamo piu’ nell’auto ma in una sala, simile alle sale da bar ma molto piu’ pieno di sedie e con molta meno gente, cosi’ ci stavamo divertendo assieme ad altri, la discussione con lei si era trasformata da un pezzo solo in uno scambio di sguardi, sempre meno tristi, fino a quando non gli dico “ti capisco ma io voglio esserti vicino almeno come amico”, cosi’ alzo lo sguardo e continuo a vederla, il tempo smette di scorrere favorito dal fatto che lei non si esprime, nessuna risposta, nulla, tutto immutato.
Il subconscio riferisce tutto a tutti, non puoi mentire o esprimerti in base a cio’ che vuole la tua coscienza, lei lo sa, sa tutto, si gira muovendosi per andare via e li’ l’errore della vita, quell’errore che scopri sempre un infinitesimo di tempo dopo averlo fatto ma inevitabile come la morte. Tu, sciocco uomo, ti sei girato e dopo aver visto le tue carte (perche’ in qualche modo la serata era svoltata a poker) hai istintivamente gettato il tuo, mai stato cosi’ stupido, lamento al cartaio e hai sentito il suo gemito provenire dalle scale, ma ormai e’ fatta, corri fuori giu’ per le scale ma ormai lei e’ andata, e’ finita li’ ed e’ cominciata li’ un’altra giornata di mer*a.
Questa l’ho scritta il giorno prima, le poesie aiutano(a stare peggio:P) :
Il sogno
Non e’ di un litigio che abbiamo bisogno,
ma di un gioco che ci occupi la vita
e vada oltre raggiungendo la rinascita
del sogno.